molta gente impara a convivere con un segreto. vive la propria esistenza consumata dalla paura che tutto si riveli da un momento all'altro, gettando un'ombra di infamia ed ignominia sul proprio onore.
io non intendo vivere un minuto di più con questo peso sulle spalle, è giunto il momento di metterti al corrente di quanto successo. bada, è una questione di proporzioni tali da avere ripercussioni sul mio - e con molta probabilità anche sul *tuo* - equilibrio mentale.
insomma, è un sabato pomeriggio qualsiasi di qualche mese fa; torno all'ovile sfasciato come al solito, pronto per buttarmi in un angolo a morire d'inedia, quando mi avvicina mio padre.
padre - senti, dov'è finito il nano di ieri?
stgvs - come?
padre - il nano, quello che avevi sul letto ieri, che fine ha fatto?
faccio mente locale e ricordo di aver preso cucciolo dal nascondiglio dove è segregato da mesi ormai per lasciarlo in bella vista sul letto, così, per far fare due risate a chi fosse entrato in quel momento e l'avesse visto troneggiare sul mio letto, con la sua faccia da cazzo in bella mostra.
se solo avessi saputo, maledizione.
ah, qui ci sarebbe da fare una precisazione. io ODIO nel modo più assoluto i nani da giardino. non credo negli ideali del FLNG, sono più per lo sterminio totale di tutte queste merde di gesso. quindi p., per far sì che io sappia sempre quanto è forte il suo amore, me ne regala uno non appena ne ha occasione (e comunque non così spesso come vorrebbe).
stgvs - oh, quello. è nell'armadio.
padre - dammelo che lo mettiamo qui fuori.
stgvs - O_O
mia madre alza gli occhi al cielo.
rido nervoso.
stgvs - dici sul serio? (so benissimo che lo è. mio padre non scherza su certe cose.)
padre - ma sì, lo mettiamo qui, ci sta bene.
indica il mobiletto di legno che sta sul balcone.
stgvs - O_O' !!!
l'espressione del volto di mia madre dice chiaramente questo si è bevuto il cervello.
stgvs - io ODIO i nani, me li regalano proprio per questo motivo, perchè sono infimi e kitsch e io li odio.
padre (senza degnarmi della sua attenzione) - sì, lo mettiamo qui, sarà perfetto.
me ne vado disgustato.
mia madre sembra avere le idee chiare. quando mi consulto con lei per cercare di capire, asserisce serafica: sta impazzendo.
stgvs - cristo, non vorrai davvero che...
madre - è finita. l'unica è provare a far finta di niente. magari se ne dimentica.
stgvs - gasp! gosh.
cerco di farmi i fatti miei sperando che la cosa s'insabbi ma poco dopo mio padre si rifà vivo.
padre - allora, dov'è quell'affare?
stgvs - come?
padre - Il coso, il *nano*.
rassegnato, a spalle curve, apro l'anta dell'armadio ed afferro cucciolo per l'orecchio.
mio padre afferra il nano con uno strano bagliore negli occhi. è *inquietante*, mi si raggela il sangue.
lo seguo con terrore crescente ed assisto alla collocazione del nano sul balcone.
padre - sì, sta proprio bene.
stgvs - ...
padre - e poi qui guardano su tutti.
stgvs - ...
padre - che bello, va come sta bene.
me ne vado senza proferire parola, nella confusione totale.
padre (comparendo sulla porta della mia camera con quel bagliore sinistro ancora negli occhi) - che nano è quello? pisolo?
stgvs - no, dovrebbe essere cucciolo.
padre - ma non mi sembra proprio.
mentre lo seguo di nuovo verso il balcone, non posso credere di condurre veramente questa conversazione.
stgvs - ho proprio idea che si tratti di cucciolo. gli altri nani hanno tutti la barba, questo non ce l'ha e ha i vestiti larghi... è il più odioso di tutti.
padre - sì, hai proprio ragione, è cucciolo.
stgvs - ...
padre - ah, come sta bene!
e questo è tutto. da allora il nano prospera in casa mia, ricettacolo di ogni presenza maligna di passaggio. il suo peso aumenta di giorno in giorno, mio padre - ormai schiavo di quella creatura - ha dovuto rinforzare il mobiletto già due volte. l'aria attorno al nano è satura di un odore acre e pungente (ma forse è solo l'ascella del vicino). a nulla valgono le mie continue preghiere ed invocazioni.
vorrei solo buttarmi di sotto ma non saprei come fare. non ho davvero il coraggio di mettere di nuovo piede su quel balcone.
venerdì 11 maggio 2007
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fart reynolds (aka "quel nano infame") |
mercoledì 9 maggio 2007
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listen without prejudice |
chissà com'è che certa gente, di punto in bianco, decide di farti una confidenza. a meno che non si tratti di un amico, intendo.
l'altra mattina ho preso un caffè con un consulente. fino a quel momento i nostri contatti si erano limitati a telefonate di lavoro e qualche mail (più che altro allegati con un testo molto breve, tipo "cdo" o "slt"). ci incontriamo per caso fuori dal suo ufficio e gli offro da bere. lui seleziona un mocaccino (e già questo avrebbe dovuto rivelarmi molto sul suo conto) e mi fa, armeggiando col cellulare: - devi assolutamente vedere questa cosa.
lo guardo pestare col pollice sulla tastiera mentre il suo mocaccino finisce di versarsi nel bicchiere. mi passa il cellulare, dice questa è roba forte.
sullo schermo passa un video porno di heather harmon. lui sorride mentre si porta il bicchiere alle labbra. chissà che faccia sto facendo. sorrido, il filmato l'ho già visto (anche se di prima mattina non mi fa un grande effetto) e gli restituisco il telefono sforzandomi di fare un commento pecoreccio sulla harmon.
- questo sicuramente non l'hai visto - fa lui mettendosi di nuovo a trafficare con la tastiera.
a questo punto vorrei dirgli che non m'interessa, che non ho tempo, ma per educazione lo lascio fare. questa volta sullo schermo passa un filmato chiaramente amatoriale. il consulente sostiene che sia stato girato in zona.
poi mi fa: - me l'ha mandato una tipa rispondendo a un annuncio su un giornale a cui sono abbonato.
finisce il mocaccino e spiega: - sono annunci di scambisti, tempo fa ero nel giro con la mia ex. adesso mi contattano coppie che cercano un singolo.
- come funziona, vi mandate foto? - chiedo io.
- foto, video, filmati come quello che hai visto. poi ci si mette d'accordo e ci si incontra.
- è da molto che lo fai?
- più o meno dieci anni. è cominciato per gioco, sai com'è. poi mi sono trovato bene.
- brutte esperienze? - chiedo ormai perfettamente calato nel ruolo di marco berry delle iene.
- per il momento no, fortunatamente. diciamo che ci sono volte in cui va da dio e altre in cui proprio non va. ma non c'è nessun problema, è questo il bello, se non funziona, tutti amici come prima. e poi non spendi soldi, non è come andare a puttane.
ora mi chiedo, lungi dall'esprimere un giudizio morale (dico, se ti piace, sei libero di fare quello che vuoi), cos'avrà spinto questo perfetto sconosciuto ad aprirsi con me tanto da mettermi al corrente dei suoi vizi privati? non ha la minima idea di chi io sia.
non è la prima volta che mi capita. andavo ancora a scuola quando una mia amica raccontò a me e a d. di un regalo che le aveva appena fatto il suo ragazzo.
me lo ricordo come se fosse ieri. sembra che lui l'abbia portata a casa sua e l'abbia invitata ad aprire l'armadio. c'è una sorpresa per te, deve aver sibilato. lei nell'armadio ha trovato una scatola da scarpe, all'interno della quale giaceva nientemeno che un grosso *dildo di gomma*. ci raccontò tutto ridendo dall'imbarazzo. noi non credevamo alle nostre orecchie. disse tutto alle due faine più bastarde che potesse trovare in circolazione, pensando che non saremmo corsi subito a scrivere tutto quanto sul muro a caratteri CUBITALI.
la storia è ancora oggi il nostro pezzo forte e non manchiamo mai di condividerla con ogni persona disposta ad ascoltare.
e tu, vuoi veramente ascoltare?
sabato 5 maggio 2007
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raccolta punti karma |
l'altro giorno sulla portiera della mia macchina è comparso un grosso alone circolare che proseguiva verso il basso con una strisciata lattiginosa al cui termine era sistemato un cumulo di mmerda, la più grossa cacata d'uccello che mi sia mai capitato di vedere.
un disgustoso profitterol, quasi UMANO.
è molto probabile che il pennuto in questione, dopo essersi svuotato le interiora sulla mia auto, abbia proseguito il volo per qualche metro per poi precipitare nel vuoto, privo di vita. dev'essersi cagato anche il cervello.
poi sono salito in macchina. più mi addentravo nella campagna e più l'odore acre del letame si faceva intenso. secondo me si trattava sempre di quel dannato uccello.
una volta uno di quei cosi volanti si è fiondato sul parabrezza della mia auto in corsa. lo vidi arrivare in picchiata dall'alto. sentii il tonfo sordo delle sue membra sul cristallo del parabrezza e un attimo dopo non c'era più, spinto dalla corrente oltre la mia macchina.
mi domando: una cosa del genere influisce sul karma?
la faccenda del karma dovrebbe funzionare un po' come un gioco a premi, anche se poi i premi li ritiri nella vita successiva. vediamo un po' come va il mio karma.
ieri ho ucciso una lucertola. e che bastardo sei, dirai. vabbè ma non l'ho fatto apposta. aiutavo p. a liberarsi da alcuni fastidiosi nidi di vespe e il rettile se ne stava lì, tra le ante della finestra. ho cercato di cacciarla con un colpo di scopa ma la lucertola non ha reagito come di consueto. non è schizzata via, s'è fatta pregare. così le ho dato un altro paio di colpi di ramazza e l'ho fatta cadere a terra. ancora non se ne andava, probabilmente intontita dalle scopettate. così l'ho aiutata ad allontanarsi con un altro colpetto. della serie *pussa via*, cazzo. poi gliene ho dato un altro, piccolo piccolo, perchè non mi piaceva dove l'avevo sistemata. a questo punto è caduta dal gradino ed è finita a terra supina, inerte. sono rimasto a fissarla per un po', senza avere il coraggio di finirla.
guardandola a posteriori, sembra che mi sia accanito su quella poveretta. ma non è così, non mi dava alcun fastidio e non volevo che morisse. però penso sia morta lo stesso e pure male.
diciamo che per la cosa del tordo che mi si spetascia sul vetro sono 10 punti in meno (non è che potevo finire nel fosso per salvare il pennuto che magari era già andato di suo). fai che sono -100 per la faccenda della lucertola.
quando ero piccolo, per un certo periodo, mi divertivo a mettere un insetto - di piccole dimensioni sia chiaro, tutto il resto mi terrorizza - su un foglio di carta e ad imprigionarlo in un cerchio di scolorina. ne facevo scendere parecchia, un bel bordo spesso e corposo. l'insetto si muoveva e come raggiungeva il muro bianco, le sue antenne si mettevano a sfanculare in tilt. un po' come sniffare la colla per un essere umano. dopo tre o quattro inutili tentativi di fuga l'insetto, ormai giunto allo stadio terminale della sua tossicodipendenza da scolorina, si sparava dritto nella sostanza vischiosa. riuscivano quasi tutti ad uscire dal *cerchio della morte* ma poco dopo tiravano le cuoia (sennò che cerchio della morte sarebbe stato?)
facciamo -50 punti, con l'attenuante dell'età prepuberale.
poco fa hanno suonato alla porta. testimoni di geova. ho preso la cornetta del citofono e senza lasciare che si presentassero ho detto: - charles russell e joseph rutheford erano gay e adoratori di satana.
ho messo giù e li ho guardati allontanarsi confusi.
diciamo un +20 per l'iniziativa (i tdg stan sul culo a tutti, dai).
l'altro giorno il bimbo al piano di sopra stava gridando come un ossesso da ORE. cha era in bagno e bestemmiava, stanco di questo strazio.
-500: afferrare il bimbo, prendergli le labbra e stringerle tra pollice e indice, dunque pinzare la carne con colpi decisi.
-200: mandare cha di sopra a continuare la cagata sul letto del piccino.
-100: iniettare tre o quattro bocce di ritalin nelle esili braccia del pargolo e lasciare che sprofondi in uno stato comatoso. esitare nel comporre l'892892 o 1240 o 1288 o uno di questi numeri a caso e chiedere di farsi mettere in contatto col 112, non prima di aver chiesto all'utente di prodursi in una performance canora del gingle abbinato al proprio numero di assistenza.
una mamma per amica. non ho mai visto nemmeno una puntata. il doppiaggio è da galera e ormai sono abituato a telefilm in cui prima o poi compare un nano o un tizio con due uccelli, per apprezzare le trite vicende di una famiglia americana, anche sui generis.
però io onestamente me le farei tutte e due le protagoniste del tf suddetto. tutte e due insieme (non avrebbe senso diversamente). oh sì. eccome.
ragionando da cattolico cristiano qui dovrei levarmi -200 punti, ma il karma funziona diversamente e questa cosa del tandem con le gilmore girls mi sembra una cosa positiva, che può fare del bene alla mia vita successiva (e anche a quella presente). perciò +1000 e vaffanculo.
suonano di nuovo alla porta. mi dirigo al citofono pronto a rispolverarne un'altra per quei fottuti tdg. e invece no.
viste nel videocitofono sono decisamente meglio, senza quel tremendo doppiaggio da galera.
