martedì 19 giugno 2007

il conto, prego

sono fermamente convinto del fatto che dai propri errori non solo si riesca ad imparare qualcosa ma si possa - anzi, *si debba* - trasmettere a tutti quanto faticosamente appreso a proprie spese.
per questo ti dico: prima di disdire il contratto con il tuo vecchio operatore telefonico figlio di cane, accertati di sottoscriverne uno nuovo con un altro operatore (mi auguro un po' meno figlio di cane) PRIMA che il vecchio contratto scada.
sono senza ADSL da quasi due settimane, non senza sentirmi un emerito imbecille, sia chiaro.

ma non sono qui per parlare di internet. oggi voglio parlare di soldi.
non ce li ho e questo è già un buon motivo per parlarne. e non mi riferisco a quei quattro spiccioli che mi ballano nel portafoglio. quelli sono buoni per riempire metà serbatoio (a propò... 1,320 euro di verde al litro... ma dove cazzo vogliamo andare??*) e farmi un panino (non chissacchè farcito, in ogni caso).
dicono che se non fai troppo caso ai soldi, puoi vivere meglio. il che può anche funzionare fintanto che non decidi di uscire di casa. le situazioni mondane non fanno altro che ricordarti impietosamente la tua condizione finanziaria.
ero a cena con p. l'altra sera, una cenetta senza pretese benchè estremamente godibile. sul tavolo: un antipasto di pesce (9 euro), un piattino di patate fritte (3.50 euro), una bottiglia di coca da 1 lt. (4 euro!), 2 pizze (7 e 8 euro). coperto, 2.50 a testa.
al tavolo accanto al nostro sedeva una coppia che si è fatta portare una bottiglia di champagne in un secchiello ricolmo di ghiaccio, probabilmente uno scherzetto che sarà costato loro quanto il nostro intero conto.
e io sono qui a farmi problemi per una minchia di bottiglia di cocacola da quattro maledetti euro. mio padre direbbe: ottomilalireperunabottigliadicoca!? quando all'iper con la metà ne porto a casa una da 2 litri!

allora ho pensato, tocca fare come il colonnello frank slade, alias al pacino in scent of a woman. mi licenzio e con la liquidazione compro un biglietto di sola andata per new york e mi faccio un week-end estremo al waldorf-astoria, assieme a un caghino in blazer che mi aspetta fuori in macchina mentre mi faccio il fregnone più ricercato di tutta manhattan.
poi l'ultima sera mi metto in uniforme (?) lucido l'arma di ordinanza (niente doppi sensi, prego) e mi sparo un colpo in bocca (perchè così doveva finire il film, altro che quel *e tutti vissero felici e contenti* di disneyana memoria. avvilente).

chiusura sulle note del tango por una cabeza.

*aggiornamento ad agosto 2008: la benza nel giro di poco ha sforato pure l'1,5 per poi ridimensionarsi sugli 1,4. dove vogliamo andare non lo so, ma la strada sembra sempre più lunga e in salita. spingeremo. tutti in strada a spingere le nostre cazzo di macchine.